SVIZZERA · 2026
Batteria di accumulo in Svizzera: installazione, allacciamento, incentivi e smaltimento
Aggiornato il 24 ottobre 2026 · SodiumStorage.ch
In breve: In Svizzera un accumulo domestico viene collegato da un elettricista con autorizzazione d’installazione, annunciato al gestore di rete e chiuso con un rapporto di sicurezza. Non esiste un incentivo federale per le batterie nelle abitazioni, ma Cantoni come Sciaffusa e Turgovia e Comuni come la Città di Zurigo versano contributi. Dal 2026 nuove regole rendono più conveniente accumulare l’energia solare.
Chi può installare
In Svizzera solo i titolari di un’autorizzazione d’installazione secondo l’ordinanza sugli impianti elettrici a bassa tensione (OIBT) possono eseguire impianti elettrici. Secondo l’Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (ESTI), l’autorizzazione limitata per il fotovoltaico copre l’impianto solo fino all’uscita dell’inverter; per accumulo, impianto interno e allacciamento serve un’impresa di installazioni elettriche.
Prima dei lavori l’impresa inoltra l’avviso d’installazione e la domanda di allacciamento tecnica al gestore di rete. Alla fine rilascia il rapporto di sicurezza (RaSi) con il protocollo di misura e di prova. Dal 1° luglio 2021 gli impianti di produzione sulla rete a bassa tensione non richiedono più l’approvazione dei piani dell’ESTI; sono i gestori di rete ad annunciarli all’ESTI.
Allacciamento: WV-CH e regola dei 3,7 kVA
Valgono le condizioni tecniche di allacciamento del tuo gestore della rete di distribuzione. Si basano sulle prescrizioni delle aziende elettriche WV-CH 2025 e sulla raccomandazione del settore NA/EEA-NE7-CH dell’AES, con l’impostazione svizzera dell’inverter. Non esiste un elenco nazionale di inverter ammessi: il gestore di rete verifica dichiarazioni e certificati del produttore.
Le WV-CH 2025 ammettono su una sola fase solo impianti di consumo, produzione e accumulo fino a 3,7 kVA; gli impianti di produzione si allacciano di regola in trifase simmetrico e le regole valgono anche per l’accumulo. Per gli apparecchi Heiwit significa:
- VIRGO 3K (monofase, 3 kW): sotto il limite di 3,7 kVA.
- VIRGO 4.6K e 6K (monofase): solo con potenza limitata a 3,7 kVA o con una deroga del gestore di rete.
- LYBRA 6K, 10K e 12K (trifase): la scelta abituale per le case unifamiliari allacciate a 3 × 400 V.
Gli apparecchi Heiwit sono certificati secondo la norma italiana CEI 0-21. Questi certificati non sostituiscono i requisiti svizzeri: fai verificare l’idoneità dal tuo installatore con il gestore di rete prima di ordinare.
Protezione antincendio e luogo di installazione
Per gli accumuli domestici il riferimento principale è la nota esplicativa di protezione antincendio «Batterie agli ioni di litio» dell’Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio (AICAA, edizione 2021). Fino a 15 kWh per compartimento tagliafuoco raccomanda un locale adatto con resistenza al fuoco EI 30 (per esempio cantina o locale tecnico), nessuna installazione nelle vie di fuga e almeno 2,5 m di distanza dai materiali combustibili; fino a 100 kWh un compartimento tagliafuoco separato EI 60 o l’installazione all’aperto. Valgono inoltre la norma sulle installazioni a bassa tensione (NIBT), la SNR 460712 e la SIA 2061.
La nota si limita espressamente alle batterie agli ioni di litio; non è chiarito in modo uniforme se le autorità antincendio la applichino per analogia agli accumuli agli ioni di sodio. Con due o tre moduli Heiwit (da 20 a 30 kWh) conviene prevedere i requisiti della classe da 15 a 100 kWh e definire presto il luogo con l’installatore. La revisione totale delle prescrizioni antincendio (PAI 2026) dovrebbe contenere una parte sulle batterie di accumulo; secondo Swissolar l’entrata in vigore è prevista per l’autunno 2027.
Gli accumuli stazionari fuori dagli edifici richiedono di norma una licenza edilizia. Le batterie Heiwit sono comunque ammesse solo all’interno (IP20).
Incentivi
Non esiste un incentivo federale per le batterie di accumulo nelle abitazioni o nelle aziende; la rimunerazione unica di Pronovo riguarda solo l’impianto fotovoltaico. Per le aziende agricole Confederazione e Cantoni sostengono l’accumulo con fino a CHF 200.– per kWh; il programma termina a fine 2026.
- Cantoni Sciaffusa e Turgovia (da gennaio 2026): contributo unico di CHF 1’000.– per batterie da 10 kWh in su, al massimo un quarto dell’investimento.
- Cantone di Neuchâtel: nuovo programma di sostegno per le batterie.
- Città di Zurigo (da agosto 2026): CHF 1’000.– più CHF 100.– per kWh, con impianto fotovoltaico e gestione dell’energia.
- Altri Comuni: i programmi cambiano spesso; cerca per numero postale su energiefranken.ch di SvizzeraEnergia.
Che cosa è cambiato nel 2026
- Rimborso del corrispettivo per l’utilizzazione della rete: dal 1° gennaio 2026 gli accumuli con consumo finale possono chiederlo per l’energia prelevata dalla rete, accumulata e reimmessa (art. 14a LAEl, art. 18d–i OAEl); serve un sistema di misurazione adeguato.
- Comunità elettriche locali (CEL): da gennaio 2026 i partecipanti di uno stesso Comune possono scambiarsi energia solare con uno sconto del 40% sulla tariffa di utilizzazione della rete (20% se si usa un livello di trasformazione). Si possono usare anche batterie.
- Rimunerazione dell’immissione: senza un accordo con il gestore di rete segue il prezzo di mercato medio trimestrale; per gli impianti sotto 30 kW vale una rimunerazione minima di 6 ct./kWh. Più la rimunerazione è bassa, più conviene l’autoconsumo con la batteria.
- Tariffe utili alla rete: i gestori di rete possono offrire tariffe differenziate nel tempo e contratti di limitazione dell’immissione (art. 17c LAEl), per esempio modelli che limitano l’immissione al 60% della potenza DC e in cambio pagano di più.
Smaltimento e riciclaggio
In Svizzera le batterie non vanno nei rifiuti domestici. INOBAT organizza ritiro e riciclaggio su mandato dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM). Sono finanziati con la tassa di smaltimento anticipata che produttori e importatori dichiarano e pagano a INOBAT per ogni batteria immessa sul mercato; INOBAT tratta le batterie agli ioni di sodio come categoria a sé.
A fine vita consegni la batteria a un punto di raccolta. Su richiesta ti indichiamo le possibilità di ritiro.
Promemoria prima dell’acquisto
- Conoscere consumo annuo e potenza fotovoltaica e stimare la capacità (Quanti kWh di accumulo).
- Chiarire l’allacciamento: monofase o trifase, fusibile generale, spazio nel quadro del contatore.
- Scegliere il luogo: asciutto, interno, protezione antincendio secondo l’AICAA, portata del pavimento.
- Incaricare un’impresa di installazioni elettriche: avviso d’installazione, domanda di allacciamento tecnica, rapporto di sicurezza.
- Chiedere gli incentivi prima dell’ordine, se il Cantone o il Comune lo richiedono.
- Verificare la tariffa del gestore di rete: rimunerazione dell’immissione, tariffe dinamiche, rimborso del corrispettivo per l’utilizzazione della rete.
Fonti
- ESTI: impianti fotovoltaici e autorizzazione d’installazione secondo l’OIBT (in tedesco)
- Prescrizioni WV-CH 2025, edizione EKZ (in tedesco)
- AICAA: nota esplicativa Batterie agli ioni di litio (2005-15, 1° giugno 2021, edizione tedesca)
- Swissolar (marzo 2026): Batteriemonitor Schweiz 2026 (in tedesco)
- Swissolar: scheda tecnica fotovoltaico n. 13
- Città di Zurigo (giugno 2026): contributi per fotovoltaico e batterie (in tedesco)
- SvizzeraEnergia: programmi di promozione per numero postale
- Consiglio federale: rimunerazione minima dell’energia solare immessa
- INOBAT: tasse per produttori e importatori (in tedesco)
Questa guida non sostituisce la consulenza di un installatore elettricista qualificato né le prescrizioni del tuo gestore di rete, del Cantone o del Comune. Informazioni senza garanzia; aggiornate alla data indicata sopra.
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